editing manoscritti, romanzi

L’editing di manoscritti e contenuti? Possiamo farne a meno? Lo abbiamo chiesto a una editor professionista Carlotta Susca

foto Carlotta-SuscaL’editing di manoscritti e contenuti: una delle attività più delicate dopo la stesura di testi sia letterari come romanzi, racconti brevi, sceneggiature, sia di contenuti destinati al web, è la loro revisione formale o anche strutturale. L’editing che si distingue dalla ulteriore attività di correzione bozze, rientra nell’ordine degli interventi professionali di supporto a scrittori e content writer. Non solo un testo migliora per effetto un intervento sistematico e di un confronto proattivo con l’autore, ma ne beneficia la qualità finale nella direzione di una fruibilità dell’opera e in molti casi è alla base del suo miglioramento in termini di valore letterario. Abbiamo chiesto ad una editor professionista Carlotta Susca, di chiarirci pochi e fondamentali punti di questa attività.

Carlotta Susca è editor e consulente editoriale, docente di Editoria libraria e multimediale (Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’), membro della giuria regionale del premio letterario nazionale La Giara (Rai-ERI), autrice della monografia David Foster Wallace nella Casa Stregata. Una scrittura fra Postmoderno e Nuovo Realismo (Stilo Editrice). È docente di editoria e scrittura anche per i corsi della Scuola del libro che si tengono a Bari.

1) L’editor: chi è costui?
Quella dell’editor è una figura a lungo temuta dagli autori: si immaginava che modificasse eccessivamente i testi piegandoli al gusto personale o, peggio, a logiche mainstream.
In realtà un editing ben fatto tende a valorizzare i punti di forza del testo, eliminare ridondanze, distribuire le informazioni in maniera efficace.
Un testo narrativo deve contenere in sé tutti gli indizi per consentire al lettore di abbandonarsi alla storia senza interrogarsi costantemente sulla sua veridicità e sulla sua coesione: l’editing ha lo scopo di contribuire a far sì che tutto ciò avvenga.
Oggi ciascun autore sa di aver bisogno di una revisione professionale per migliorare la propria storia.

2) Tutti i testi hanno bisogno di editing?
In linea di massima sì: è necessario che un testo sia letto da un professionista e che un occhio esterno valuti la tenuta narrativa, la costruzione dei personaggi, le ambientazioni, il linguaggio utilizzato.
L’intervento dell’editor può consistere in una limatura o nella proposta di modifiche strutturali, con l’aggiunta e l’eliminazione dei personaggi.
Non escludo che possano esserci testi perfetti, che non necessitano di editing, ma immagino che sia un caso molto raro.

3) L’editing di un romanzo: ma l’editor non è uno scrittore!
Assolutamente no: molti editor non hanno mai scritto testi narrativi; l’editor non è uno scrittore mancato ma un lettore professionale. Il suo compito è quello di segnalare errori e proporre modifiche, ma l’ultima parola è sempre dell’autore, che deve accettare o rifiutare ogni singola proposta.

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