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10 scrittori italiani di noir da seguire oggi

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Un problema da affrontare quando si parla di noir è quello delle definizioni: che cos’è un noir? Che differenza c’è tra giallo e noir? Laddove, infatti, siamo abituati a definire le cose per limitarne al contempo il campo, ci ritroviamo, in questo caso, con definizioni e campi che si confondono: rispondere alle domande suddette equivale a operare una forzatura. La difficoltà è dovuta, principalmente, a scelte editoriali che hanno condizionato più di tutto il percorso dei generi in questione.

Che cosa è il giallo e come nasce in Italia

Prendiamo il termine-genere «giallo». Esso è solo italiano e la sua genesi è prettamente di natura editoriale: nel 1929 nasce, nella casa editrice Mondadori, una collana che avrebbe avuto una grande fortuna commerciale, “I Libri Gialli”, creata da Lorenzo Montano e Luigi Rusca e con le prime copertine, create da Alberto Bianchi, con lo sfondo giallo. I libri pubblicati sono a tema criminale e poliziesco.

Da allora, in Italia, il “giallo” indica una vasta tipologia di opere che altrove vengono ben distinte tra loro: ad esempio, esso comprende i tre generi anglosassoni thriller, detective e crime.

Proviamo a definire il noir: cosa accadde in Francia

Definire il noir, in apparenza, è semplice: il termine è francese, indica i romanzi (o i racconti) neri, in cui il punto di vista è criminale. Ma anche in questo caso, una collana editoriale ha condizionato le sorti della parola e del genere cui corrisponde: nel 1945 Marcel Duhamel crea, per le edizioni Gallimard, la fortunata collana “Série Noire” le cui opere corrispondono al genere anglosassone crime. Il crime, ora possiamo dirlo, è anch’esso un macro-genere in cui confluisce tutto quanto riguarda l’universo criminale, un universo variegato.

Il noir in Italia: dalla contrapposizione al superamento del giallo

In Italia, ossia nel microcosmo letterario di cui ci stiamo occupando, il termine noir ha inizialmente assunto connotazioni più specifiche: il protagonista può essere un “cattivo” e i crimini possono restare irrisolti (nel giallo, si potrebbe dire, l’indagine deve giungere a una risoluzione).

Negli ultimi tempi la distinzione va dissolvendosi, vuoi per le solite questioni editoriali (di collana), vuoi per la natura mutevole delle opere di genere, più ibride rispetto al passato sia per lavoro sul linguaggio (laddove in altri tempi era consentita una certa sciatteria, disattenzione, e ciò lo si riscontra anche nelle vecchie traduzioni) sia, soprattutto, per le storie: uno stesso autore può passare da un romanzo con ispettore, indagine e svelamento, a un romanzo a tinte fosche e irrisolto, adottando il punto di vista del cattivo o adoperando altre soluzioni divergenti rispetto al giallo classico.

Si tende oggi, in definitiva, a ritenere quella di “giallo” una etichetta ormai desueta e restrittiva, classica ma limitante rispetto alla contemporaneità, e a preferirle quella di “noir”, inteso come macro-genere, come contenitore di opere di natura diversa (si pensi, ad esempio, al genere Noir Mediterraneo derivante dall’opera dello scrittore francese Jean-Claude Izzo e che, in Italia, ha trovato una sua esemplare collocazione presso la casa editrice e/o: l’elemento pregnante, qui, diventa l’appartenenza ai territori del Mediterraneo).

Proprio prendendo le mosse dalle tendenze attuali, proponiamo qui in ordine alfabetico dieci nomi di scrittori di noir che, in Italia (e non solo), stanno ottenendo enorme successo e si ergono a punti di riferimento del genere.

andrea camilleri

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1. Andrea Camilleri

Siciliano della provincia di Agrigento, classe 1925, Camilleri negli anni Quaranta intraprende la carriera di regista e sceneggiatore. Iscrittosi al Partito Comunista, la militanza politica ne condiziona il percorso professionale. Dal 1977 e per vent’anni insegna regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” a Roma. È solo dal 1992 che inizia a pubblicare regolarmente romanzi, un percorso che in breve lo porterà a diventare uno degli scrittori italiani più venduti.

La forma dell’acqua, edito da Sellerio nel 1994, è il suo primo romanzo con protagonista il celeberrimo commissario Montalbano. Il personaggio inaugura un ciclo che conta attualmente 25 romanzi (ultimo La rete di protezione, del 2017) e 5 raccolte di racconti. Dal 1999, Il Commissario Montalbano è una delle serie televisive di maggiore successo in Italia.

Nel 2016, con L’altro capo del filo (Sellerio, 2016), Camilleri ha raggiunto la prodigiosa soglia di 100 libri pubblicati; conta milioni di copie vendute e traduzioni in tutto il mondo.

Caratteristica delle sue opere è la commistione tra italiano e dialetto.

massimo carlotto

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2. Massimo Carlotto

Padovano classe 1956, Carlotto è noto per un controverso caso giudiziario. Giovane militante di Lotta Continua, nel 1976 scopre in un appartamento una donna agonizzante per 59 coltellate. Inizialmente assolto per insufficienza di prove, viene poi condannato a 18 anni di reclusione. Dopo tre anni di latitanza, Carlotto viene espulso dal Messico e, costretto al ritorno in Italia, si costituisce. Segue una lunghissima trafila giudiziaria a seguito della revisione del processo, in cui continua a emergere l’insufficienza di prove ma, al contempo, talune complicazioni impediscono l’assoluzione. Nel 1993, il presidente Oscar Luigi Scalfaro concede la grazia per motivi di salute e per la complessità del caso. Solo nel 2004 il Tribunale di Cagliari riabilita Carlotto, che in tal modo ottiene diritti civili e politici.

Il suo primo libro, Il fuggiasco, pubblicato da e/o nel 1995, è un’autobiografia romanzata sulla sua latitanza. In seguito pubblica diversi romanzi noir di successo, i più incentrati sulla figura dell’Alligatore: il detective Marco Buratti.

gianrico carofiglio
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3. Gianrico Carofiglio

Bari, 1961. Carofiglio è stato magistrato dal 1986 e senatore dal 2008. Solo nel 2002 esce il suo primo romanzo: Testimone inconsapevole, edito da Sellerio, un giallo giudiziario approntato dal punto di vista dell’avvocato Guido Guerrieri. Guerrieri è protagonista di altri quattro romanzi (l’ultimo è La regola dell’equilibrio, Einaudi, 2014), dopodiché Carofiglio pubblica, per Einaudi, due libri il cui protagonista è il maresciallo Pietro Fenoglio: Una mutevole verità (2014) e L’estate fredda (2016).

Ha pubblicato altre opere, anch’esse per lo più di genere thriller legale.

donato carrisi

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4. Donato Carrisi

Altro scrittore salentino (precisamente di Martina Franca), classe ‛73, Carrisi è laureato in giurisprudenza e specializzato in criminologia. Ha iniziato a lavorare come sceneggiatore per il cinema e la televisione tra gli anni Novanta e gli anni Zero, e solo nel 2009 ha pubblicato per Longanesi il suo primo romanzo, Il suggeritore, un best seller che ha superato il milione di copie vendute in tutto il mondo e col quale ha vinto il Premio Bancarella. Del 2015 è La ragazza nella nebbia, edito sempre da LonganesiCarrisi.


gialli5. Maurizio De Giovanni

Napoletano classe ‛58, la carriera di De Giovanni ha inizio nel 2005 con un concorso di racconti gialli organizzato dal Gran Caffè Gambrinus. Partecipa con una storia ambientata nella Napoli degli anni Trenta il cui protagonista, il Commissario Ricciardi, vede i fantasmi. Questo stesso racconto diventa il romanzo Le lacrime del pagliaccio, edito da Graus nel 2006, e questo stesso romanzo viene riedito l’anno dopo da Fandango, col titolo Il senso del dolore. È l’inizio del ciclo dedicato a Ricciardi: dodici sono i romanzi che lo compongono, l’ultimo è Rondini d’inverno. Sipario per il Commissario Ricciardi (Einaudi, 2017). Un successo significativo ha riscosso anche il ciclo dedicato all’Ispettore Lojacono: otto romanzi pubblicati dal 2012 al 2017, l’ultimo è Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone (Einaudi).


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6. Omar Di Monopoli

Bologna, 1971. Di Monopoli ha lavorato come redattore e grafico in diverse realtà editoriali salentine. La sua prima pubblicazione è del 2002: Nel buio. Storie di fantasmi nel Salento, una raccolta di racconti edita da BESA. Il suo primo romanzo è uscito per ISBN nel 2007: Uomini e cani, un pulp/western ambientato nel Salento, con protagonisti un guardiacaccia e la mafia locale. Dieci anni dopo c’è la prestigiosa pubblicazione, da parte di Adelphi, del romanzo Nella perfida terra di Dio: ancora mafia, dinamiche ferine e Salento. Per Di Minopoli si usa la categoria di western pugliese.


gialli7. Gabriella Genisi

Classe ‛65, la scrittrice salentina ha pubblicato una serie di gialli per la casa editrice Sonzogno incentrati sulla figura del commissario Lolita Lobosco, trentaseienne procace e sensuale, e ambientati nella provincia di Bari. Il primo romanzo della serie, La circonferenza delle arance. La prima inchiesta della commissaria Lolì, è del 2010, il settimo e, al momento, ultimo della serie, Dopo tanta nebbia, è del 2017.


lucarelli8. Carlo Lucarelli

Parma, 1960. Lo scrittore emiliano esordisce trentenne con Carta bianca (Sellerio, 1990), primo della serie noir-poliziesca con protagonista il Commissario De Luca. Le altre serie sono quelle incentrate sulle figure di Coliandro, Grazia Nigro (ricordiamo Almost Blue, edito da Einaudi nel 1997, da cui fu tratto l’omonimo film di Alex Infascelli, nel 2000) e il capitano Colaprico.

Lucarelli ha lavorato anche in televisione, raggiungendo una certa notorietà per la conduzione del programma Blu notte – Misteri italiani, trasmesso su Rai 2 e su Rai 3 dal 1998 al 2012.


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9. Marco Malvaldi

Pisano classe ‛74, Malvaldi è stato ricercatore nel Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa. Esordisce nel 2007 con un romanzo giallo ambientato nella costa toscana, La briscola in cinque, edito da Sellerio. È il primo di sei romanzi della serie del BarLume, dal nome del bar il cui proprietario, Massimo Viviani, si improvvisa investigatore. Ha pubblicato altri cinque romanzi estranei alla serie, l’ultimo dei quali è Negli occhi di chi guarda, edito da Sellerio nel 2017. A breve uscirà il settimo romanzo della serie del BarLume, A bocce ferme, sempre per Sellerio.

immagine presa dal web

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10. Antonio Manzini

Roma, 1964. Manzini dal 1991 (l’anno di Classe di ferro) è attore televisivo. Ha collaborato alla sceneggiatura dei film Il siero della vanità (2004) di Alex Infascelli e Come Dio comanda (2008) di Gabriele Salvatores. Il romanzo d’esordio è del 2005: Sangue marcio, edito da Fazi. Ma il successo arriva con la serie incentrata sul Vicequestore Rocco Schiavone, iniziata nel 2013 con Pista nera (Sellerio) e il cui ultimo libro, al momento, è Pulvis et umbra (Sellerio, 2017). La serie nel 2016 è approdata anche in televisione e Manzini ha collaborato alla sceneggiatura.

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